La tradizione vuole che questo vitigno sia approdato a San Severo intorno al 1200, portato dai Cavalieri Templari al ritorno dalla Terra Santa. In questo territorio questo difficile vitigno ha trovato la sua migliore espressione riuscendo a mantenere un corredo acido elevato e un pH basso nonostante il fatto che le estati, da queste parti, siano calde e siccitose. Queste condizioni lo rendono particolarmente vocato per la produzione di spumanti fini e di ottima qualità. Il vitigno è presente in Puglia soprattutto nella provincia di Foggia e nel Barese, dove è più frequente il bombino nero che, però, non ha nulla a che fare con il bombino bianco. Come vitigno lo troviamo anche in altre regioni d’Italia come il Molise, l’Abruzzo, il Veneto e, in parte anche in Emilia Romagna dove è conosciuto con il nome di “Paga debit”. È caratterizzato da foglia tri- o pentalobata di media grandezza con grappolo medio-grande, conico o cilindrico. Il suo acino si presenta rotondo, con buccia spessa e consistente dal colore giallo -verdognolo e macchie marroni.