La Capitanata è la parte settentrionale della Puglia. Viene chiamata così perché, durante la dominazione bizantina, questo territorio era retto dal “Catapanus”, governatore militare e civile bizantino avente il compito di riorganizzare i territori dell’Italia meridionale, titolo conservato anche nei secoli successivi dai Normanni e dagli Spagnoli col significato di Magistrato locale.
È proprio in questo periodo che nasce il nome di Capitanata (ovvero la terra del Catapano). La sua estensione comprende tutta la provincia di Foggia (anticamente corrispondente alla Daunia) e quindi l’Alto Tavoliere delle Puglie, il Subappenino Dauno e il Gargano ed ha una estensione di circa 7000 km². San Severo è il più grande comune dell’Alto Tavoliere, terra del “San Severo DOC”, la prima doc pugliese (il suo primo disciplinare risale al 1968).

San Severo
è situata nella parte settentrionale della Capitanata e il primo nucleo del centro storico lo si fa risalire all’alto Medioevo. Nel XIII secolo San Severo raggiunge una notevole importanza e il suo vino è già considerato il migliore della zona; inoltre, si producono grani pregiati e ottimo olio d’oliva di peranzana. Nel ‘500 San Severo, città regia, conia una propria moneta e diviene sede di Diocesi; ma è nel ‘700 che l’abitato acquista una nuova fisionomia, con la costruzione di palazzi, chiese e grandiosi monasteri in stile tardo-barocco che rappresentano, insieme al vino, il maggior polo di interesse per una visita a questa prosperosa città pugliese. Nel 1806 i terreni del Tavoliere vengono ripartiti ai locatari, in maggioranza Proprietari abruzzesi di grandi greggi. Finisce la transumanza e l’economia dell’agro di San Severo comincia a trasformarsi da pastorale in agricola. Nel Novecento la città acquista sempre più una fisionomia moderna: nel 1915 apre il nuovo Ospedale Civile, nel 1923 è inaugurato, alla presenza dell’erede al trono d’Italia Umberto di Savoia, il grandioso edificio scolastico “Principe di Piemonte” (attuale Edificio Edmondo De Amicis), e nel 1937 inizia la sua attività il Teatro Comunale, tra i più grandi della Penisola, progettato dall’accademico d’Italia Cesare Bazzani e decorato dall’artista Luigi Schingo; la monumentale struttura è oggi intitolata a Giuseppe Verdi. Nella seconda metà del secolo, in un clima culturale ricco di fermenti, nascono e vivono a San Severo personalità come lo scrittore Nino Casiglio e il geniale fumettista Andrea Pazienza.
San severo è nota anche come la città dei sette campanili per questo la nostra cantina ha questo nome.